Due giganti del batterismo moderno ambedue in momenti differenti alla corte del grande FRANK ZAPPA, si ritrovano in questa performance, una piccola chicca che anticiperà la recensione del concerto di ALLAN HOLDSWORTH tenutosi alla STAZIONE BIRRA, il 25 maggio del 2007.
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Mancavo da molto tempo ad un appuntamento come questo, era giusto che riprendessi contatto con una realtà che conosco molto bene: il concerto rock. La Stazione della Birra è un locale aperto da circa 3 anni ed in poco tempo è diventato un punto di riferimento per appassionati, musicisti, curiosi, giovani, adulti, di tutto di più. In questo capiente capannone si produce una birra (piuttosto buona, anche se leggera) la si può acquistare anche per gustarsela comodamente nella propria casa.
Ieri sera ha suonato un fantastico chitarrista di Los Angeles, si chiama Paul Gilbert, ha da poco compiuto 40 anni ma la sua carriera musicale è iniziata molto tempo fà. Il debutto ufficiale dal punto di vista discografico, se non ricordo male dovrebbe essere stato con il gruppo RACER X poi qualche anno più tardi fece parte di un altro super gruppo che prendeva il nome di MR BIG che mise d'accordo pubblico e critica. Naturalmente Paul cominciava a farsi notare come un chitarrista realmente talentuoso e innovativo nonostante l'indirizzo musicale del gruppo avesse un forte impatto commerciale.
La svolta come solista gli fa compiere il definitivo balzo di maturazione che io personalmente aspettavo. Paul spazia da un repertorio di semplici canzoni stile Beatles a composizioni più complesse che uniscono generi e stili più disparati. Un riferimento sopra a tutti però c'è...si tratta di Van Halen il suo chitarrista preferito da sempre,quello che stando alle sue affermazioni sembra essere la sua massima fonte d'ispirazione.
Il concerto ieri è stato un evento di quelli che passano alla storia, una di quelle serate che rimangono impresse nella tua memoria tanto è il grado di coinvolgimento che sanno crearti. Gilbert è un mago della chitarra, con quello strumento può realmente fare ciò che vuole, la sua padronanza tecnica, il magnifico controllo che possiede sullo strumento, gli permettono di esprimersi a livelli di caratura eccelsa. La fantasia il sentimento, la passione che mette al servizio della tecnica gli fa infine compiere quel definitivo salto di qualità che lo differenzia da molti altri chitarristi altrettanto bravi ma senza un identità precisa.
Il concerto di ieri è stato devastante, con un gruppo solido che lo assecondava al meglio, Paul si è esaltato regalandoci quasi 2 ore di spettacolo da antologia, una scarica di adrenalina continua è la sua musica, capace di emozionarti di conquistarti brano dopo brano, assolo dopo assolo, in un crescendo sonoro che solo il rock quello vero può darti. Molti i brani eseguiti dall'ultimo album pubblicato recentemente,il suo primo album da solista completamente strumentale, un lavoro che sprizza energia e fantasia dalla prima all'ultima nota. Un plauso va agli organizzatori e al fonico per l'ottimo lavoro svolto, raramente si ascolta musica così ottimamente riprodotta, strumenti perfettamente bilanciati tra di loro e voce mai sovrastata ma sempre ben presente.
Infine siamo rimasti ad aspettare che si presentasse per firmare autografi dal momento che era attivo uno stand dove venivano venduti i suoi cd, l'attesa ci è stata ripagata da un Paul Gilbert,gentile, umile, disponibile,simpatico per niente "STAR" come molti suoi colleghi invece amano essere considerati e trattati.






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